Annunci
Home > comunicazione, libero contributo, siena > Editoriale de Il Santo – Regolamento beni comuni e comitati cittadini… Tutto regolare nella realizzazione dei lavori?

Editoriale de Il Santo – Regolamento beni comuni e comitati cittadini… Tutto regolare nella realizzazione dei lavori?

14 aprile 2016

Come tutti sanno, l’amministrazione Comunale di Siena ha realizzato un regolamento dei beni comuni (leggi).

E’ attivo da tempo nel quartiere di Ravacciano un comitato che si occupa del verde e di tutte le necessità della zona. 12980840_10209664356552101_669388044_o

Come tutti sanno non sono concorde con questo tipo di impegno da parte dei cittadini, perché parto dal presupposto che pagando le tasse, i servizi devono essere garantiti dall’amministrazione. Sarei concorde se l’amministrazione scontasse il lavoro dei cittadini sulle imposte da pagare. Ricordo che i cittadini senesi sono tra i più tassati d’Italia e in più qualcuno deve pulirsi anche le aiuole!

Tornando a Ravacciano, il comitato sta facendo una quantità di lavori utili alla comunità e l’amministrazione Valentini ringrazia.

Ma tutto è regolare? Occorre ricordare che Ravacciano è un quartiere a vincolo paesaggistico, per cambiare colore ad un palazzo o ad una ringhiera occorre il parere della Soprintendenza. Comunque sono abbastanza sicuro che a Don Brunetto non interessa, visto i suoi precedenti a Monteriggioni.

Il murales qui fotografato è stato approvato dalla soprintendenza? E’ consono al quartiere? Qualcuno dia delle risposte.

Passiamo poi a come vengono realizzati i lavori. Sappiamo tutti benissimo le problematiche che le ditte che eseguono questi lavori hanno in tema di sicurezza. Si devono avere delle certificazioni e devono essere rispettate delle regole. Guardate la foto sotto. Sono rispettate le regole vigenti in maniera di sicurezza? A me pare di no.

Quindi tirando le somme, a mio avviso avere un contratto di quartiere non vuol dire fare come ci pare, specialmente in maniera di sicurezza. Se qualcuno si fa male come la mettiamo? In più non si genera più lavoro, con la scusa che non ci sono quattrini facciamo bere ai cittadini che se vogliono il quartiere ordinato e pulito si devono fare in proprio i lavori e le ditte specializzate restano al palo mandando a casa gli operai. Ma le tasse che paghiamo? Allora il cittadino che non ha soldi potrebbe dire caro Comune non  ho un quattrino quest’anno le tasse non  te le pago!

Quindi bene l’impegno sociale, ma facciamolo nel giusto modo, in sicurezza e non facciamoci prendere per i fondelli da politici che non sanno amministrare i soldini che regolarmente paghiamo.

12986485_10209664356712105_676592343_o

Annunci
  1. Mario Ascheri
    14 aprile 2016 alle 12:11 pm

    ok, Fede, ma va da sé che l’Amm.ne dovrebbe curarsi degli aspetti normativi perché altrimenti i comitati possono sostituire il Comune (e forse non sarebbe male per tante cose…diminuenndo le tasse…e le committenze che il Comune continua a dare, lavori di serie A e di serie B come i cittadini…). Hai letto il mio post sulla ciclostazione? Come tentare di diventare SMART scrivendo dei sogni, chiacchiere in libertà…ma poi ti beccano nelle graduatorie per ingenuità…NON C’è STRATEGIA A SIENA: ufficiale…di che si parla?
    Bologna (da cui copiato regolamento, come la piccola mostra p.v. al SMS) è PRIMA nelle SMART CITY, noi 35esimi…

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: