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Libero Contributo – Accelerazione sul futuro politico di Siena…

17 ottobre 2016

Ricevo e pubblico. A Nota di questo articolo voglio dire che non sempre ROMAGNOLI mi trova d’accordo, anche perchè secondo me in questa lista manca qualcuno…

 

Nuvole su Siena foto di Andrea Pagliantini

Nuvole su Siena foto di Andrea Pagliantini

Sembra proprio che la vita politica cittadina stia subendo una accelerazione. Sul versante del Pd riunioni contro riunioni per definire le alleanze. Pare che l’unica che gli sia rimasta sia l’accordo con il “debuttante” Marzucchi. Lo schema è semplice: ricandidatura del Valentini, magari con Masi assessore all’urbanistica e accontentare il vice sindaco di Cenni e Ceccuzzi (Marzucchi). Pensando, fra le altre cose, a sistemare degnamente Tafani nel ruolo di vicesindaco o alla Polisportiva della Mens Sana, il lavoro è pur sempre importante e poi con la crisi occupazionale che investe la città bisognerà pur pensare anche ai giovani o ai quasi tale. Schema valido almeno per ora, se poi il partito non volesse l’attuale sindaco, cosa molto probabile, allora si lavorerebbe per Luigi Dallai. Parrini ne sarebbe contento e anche tutta l’area berlingueriana che ancora vorrebbe dettare le regole del gioco. Ci è riuscita con il nuovo Rettore, spaccando la facoltà di medicina, alleando Lettere a Economia, a cui spetterebbe il rettore dopo Frati (Persichelli) e usufruendo dei voti della facoltà di Arezzo; schema classico! Valentini in tutto questo sembra essere di troppo, ma lui ci crede, beato lui! Sul fronte del centro destra si tenta la grande coalizione i cui strateghi sono Angelo Pollina (FI ?) e le braccia armate di Daniele Tacconi e Andrea Bellandi (la birreria cambia di sede, ma non muore mai) con l’accordo di Lorenzo Rosso e Francesco Giusti che individuano nell’avvocato De Mossi il candidato. Restano i vari cespugli, che contano poco elettoralmente, ma dei quali è meglio avere l’appoggio piuttosto che l’ostilità; i vari Marignani, gli Alfredo Monaci, i Vannini, i Falorni e via discorrendo. Come si vede il recente passato e i disastri accumulati nei soliti giochetti politici non hanno insegnato nulla o quasi. Ah! Ma non è finita. Ci sono i burattinai nelle persone di Vittorio Mazzoni della Stella e Alberto Brandani a cui si è associato Alberto Monaci (disoccupato ma con famiglia a carico), dei berlingueriani abbiamo parlato prima: la tegamata è pronta! No, scusate c’è un altro attore che grazie al suo giornale ha reso tutto comprensibile e che gioca attivamente in questa partita: Francesco Meucci il direttore della Nazione di Siena. Resta fuori cinque stelle che apparentemente sembra fuori da questo terreno, ma che viceversa ne partecipa grazie a Tucci e Semplici che non disdegnano di giocare un ruolo preferenziale con il Pd, e ancora prima che con il Pd con Siena Attiva (in cerca di autore). E poi a questi i consigli arrivano da San Rocco a Pi grazie all’avvocato Falaschi.

Filippo Romagnoli

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