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Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La bancarella in Piazza del Duomo disturba gli SNOB!!! Senza Passera il Monte dei Paschi s’ammoscia!!!

2 novembre 2016

Lo dico da tempo, i senesi sbagliano sempre bersaglio. Tutti a scandalizzarsi per la gestione della Città e poi quando vanno a votare votano gli stessi.  Poi su Facebook non se ne parla nemmeno. Ora il problema di Siena è la bancarella di fronte al Duomo che sta lì da oltre trent’anni. Noti personaggi senesi gridano allo scandalo, perchè la bancarella non attrae turisti di un certo livello, ci vorrebbe un bar all’altezza! Cribbio!

L’attrazione del turista non la fa certo una bancarella di frutta e verdura, che francamente preferisco a quelle di cineserie, che i turisti incontrano venendo dal Campino di San Prospero, quelle non scandalizzano, questa si. Perché?

Credo che sia l’unica bancarella rimasta di questo tipo di proprietà di senesi. La bancarella è della moglie di un noto contradiolo della LUPA. Se fate caso è ben tenuta e sistemata, non come le porte del Santa Maria della Scala che si vedono nella fato, che fanno veramente schifo. Perché prendersela con un ambulante che campa vendendo mele o pere? Ci siete mai stati dietro ad un banco con qualsiasi condizione meteo per portare a casa pochi euro? Facile parlare con il topo in bocca!

Chi ha detto che la bancarella non attrae turisti, vorrebbe un turismo di fascia alta solamemte, perchè noi siamo senesi e siamo snob.

Invece Siena ha bisogno di tutto il turismo possibile, perchè è l’unica cosa che ci è rimasta.

Vedete la foto che pubblico insieme alla rassegna stampa con la bancarella incriminata? (l’ha fatta chi ha sollevato questa polemica) Bene il gruppo li davanti è composto tutto da sacerdoti americani del Nord American College di Roma, sono domenicani, francescani, gesuiti,  venuti per poche ore a Siena a visitare i luoghi cateriniani e prendere visione per portare in un futuro le loro parrocchie. Non sono persone che spenderanno mai per un caffè 4 euro, ma sono persone che comunque fanno girare un certo tipo di economia di cui la città ha bisogno. (Un caso veramente che chi ha scattato la foto abbia immortalato questo gruppo)

Voglio poi dire che il bar c’è in Piazza del Duomo, se guardate a sinistra della bancarella c’è il bar interno al Santa Maria, che dovrebbe avere solo l’accesso dall’interno e non all’esterno, per farsi vedere hanno messo una bella insegna colorata al neon all’interno della porta, non proprio in stile medioevale. (quanto prima scatterò una foto)

Se ve la volete prendere, prendetevela con quest’amministrazione, che non fa assolutamente niente per il turismo se non cose estemporanee e senza una vera programmazione per il futuro, ma all’amministrazione non gli si può dare contro chissà perchè? PORA SIENA

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  1. Pierluigi Cavallo
    2 novembre 2016 alle 1:09 pm

    basta vedere come sono state sistemate le Logge del Papa dopo mesi e mesi: un pò di colonnini quadrati altri tondi ancora avvolti dalla plastica che si intrecciano con paracarri bianchi e rossi usati nelle strade.C’è solo una soluzione:se ne devono andare tutti a casa con il trekking urbano, in bicicletta smart, di corsa, in taxi (senza passare dalla zona Y) basta che vadano via.

  2. Magico Vento
    2 novembre 2016 alle 9:43 pm

    Generalmente la valorizzazione di un centro storico si attua anche con il mantenimento di determinate peculiarità che lo rendono, in quanto tali, caratteristico. Il riferimento può essere a negozi storici, a bancarelle che in determinate zone della città ci sono sempre state e sono state mantenute. In generale rispetto di tutti questi elementi dovrebbero garantire la tutela di un centro storico mantenendone la propria unicità. In questo, quindi, la bancarella di cui racconti dovrebbe generare plusvalore e il contrario.
    Ecco perchè un’Amministrazione dovrebbe mantenere una certa linearità d’azione nel cercare di non disperdere quegli elementi che nel tempo si sono mantenuti e definiscono il centro di Siena. Così come dovrebbe cercare di mantenere determinati mestieri che provengono dal passato.
    Unitile dire che molto si è perso per strada.

  3. uno che ragiona
    3 novembre 2016 alle 1:13 pm

    capisco tutto, le critiche all’amministrazione per il portone, a chi ha messo il post etc, ma prima di sparare a caso informatevi, informiamoci senza parlare a casaccio di tradizioni. la bancarella in questione è di persone che hanno una regolare licenza e quindi devono lavorare, ma sinceramente è brutta esteticamente e soprattutto abbastanza logora (per non dire peggio). quindi dovrebbero continuare a lavorare, per carità, ma almeno potrebbero “ristrutturare” il loro banco e magari abbassare i prezzi, assolutamente alle stelle.

    • 3 novembre 2016 alle 1:15 pm

      Mi pare che siamo in un mercato libero. Quindi i prezzi ogni uno li fa come vuole, sarà il cliente a scegliere. L’estetica è un fatto personale altre bancarelle per me sono peggio.

  4. 3 novembre 2016 alle 1:51 pm

    Come si diceva…

  5. Valeria
    3 novembre 2016 alle 7:31 pm

    È proprio bella la bancarella in piazza del Duomo! È l’unica bancarella di Siena con il tetto a capanna e le tende verdi come sì usavano prima nei negozi in città. È una bancarella che mi fa ricordare la piazza del Duomo come luogo in cui le persone andavano non solo per turismo o per fare fotografie ma perché ce le portava la loro vita. E poi chi è che può mettersi a criticare la bancarella di persone che lavorano al caldo e al freddo. E soprattutto che città vuole chi l’ha criticata?

  6. Duccio
    4 novembre 2016 alle 1:23 pm

    Mancuso padrone a casa nostra (a casa sua no?) si permette di dire che:

    “Siena è già intelligente. Ma servono altri cervelli”.

    Fulvio Mancuso:

    – nominato nel Cda Mps Leasing nel 2002 e poi “rinominato” varie volte fino alle sue dimissioni nel 2013. Da tenere conto che l’epoca è quella “mussariana”;

    – nominato nel Cda di Intermonte Sim Spa nel 2006 con incarico triennale, sempre epoca “mussariana”;

    – nominato nel 2012 coordinatore del Comitato di controllo delle Terme Antica Querciolaia;

    – nominato Vice Sindaco da Bruno Valentini.

    Paola Rosignoli, moglie di Mancuso:

    – membro della Deputazione Generale della Fondazione Mps;

    – difensore civico del comune di Siena;
    difensore civico degli studenti all’Università di Siena (mentre il marito era professore);

    – Assessore all’urbanistica della giunta Ceccuzzi.

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