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La Rubrica di Mara Morini – “HANNO DISTRUTTO IL TURISMO”

11 ottobre 2016

“Di una città non apprezzi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che da ad una tua domanda”. (Italo Calvino)

Ho scelto questa citazione per cercare di far capire l’entità del disastro che Don Brunetto e la sua “cricca” hanno inflitto alla città, minando, in un momento di profonda crisi e di collasso socio-economico, l’unico filone da cui poteva tentare di risorgere: il TURISMO.

Se a livello nazionale i dati sul turismo evidenziano quanto il valore economico di questo settore sia ancora poco sfruttato, a Siena la situazione è a dir poco catastrofica, come lo stesso Santo ha ricordato in un suo articolo giovedì 6 ottobre. (clicca e leggi)

Mara alla finestra

Mara alla finestra

In quasi quattro anni di mandato, hanno fallito completamente nell’unico obiettivo imprescindibile per la ripresa della città, cioè quello di sfruttare al meglio le risorse e le ricchezze del proprio patrimonio artistico, culturale, storico e paesaggistico, lasciato in eredità dai propri predecessori. Il turismo, magari accompagnato da una maggiore azione del governo per la valorizzazione del patrimonio culturale (siamo fra gli ultimi paesi in Europa ad investire nella sua salvaguardia), dovrebbe essere un valore assoluto per l’economia, per la rivalutazione dei territori e la loro sostenibilità e, di conseguenza, per l’incremento dei posti di lavoro, dell’occupazione appunto.

Un’Amministrazione attenta ed efficiente, oltre ad impostare una politica basata sul concetto di accoglienza (vedi le criticità quali un sistema di tariffazione dei parcheggi inadeguato, servizi igienici inesistenti, l’assenza di un meccanismo di accoglienza ed informazione turistica in loco, l’assenza di proposte culturali – mostre, concerti, spettacoli – oppure carte multi servizi in grado di far viaggiare i turisti in tutti i mezzi pubblici con un unico biglietto ed analogamente prevedere l’accesso nei vari musei, edifici storici, teatri, ecc….), dovrebbe promuovere, comunicare in modo attento e professionale il proprio territorio con le sue ricchezze e peculiarità, dovrebbe fare del turismo l’oggetto di pianificazione strategica, coordinata e proattiva fra Istituzioni, operatori del turismo e tutte le componenti che gravitano intorno al sistema.

Le uniche comunicazioni fatte da questa Amministrazione sono ridicole intervistine autoreferenziali o spottini con i faccioni di Don Brunetto e Selfie-Woman, volti solamente all’esaltazione del loro narcisismo. Un esempio concreto per capirsi meglio: tutti quei video e foto postate da Selfie-Woman in Fortezza in occasione della transumanza, non porteranno mai un solo turista a Siena (fatte solamente, oltre che per puro narcisismo, per farsi vedere e proiettare un’immagine di se stessa diversa dalla mancanza di apprezzamento e stima cittadina nei suoi confronti, con la speranza magari che l’Ass. Ciuoffo o qualcun altro in Regione gli trovi una sistemazione dopo il lancio dei pomodori a cui siamo sempre più vicini), così come tutte le altre foto che si fa continuamente con l’autoscatto in ogni dove.

Qualcuno dovrebbe dire a Selfie-Woman che del suo bel faccino o di cosa fa nella vita non interessa né ai senesi né ai turisti e, soprattutto, per quanto riguarda questi ultimi, i suoi post non costituiranno mai uno strumento di attrattività (NON E’ QUESTO FARE TURISMO!!!).

Tornando alla citazione iniziale di Calvino, se è vero che il turismo rappresenta una componente notevole del businnes globale all’economia dei territori, è altrettanto vero che il rapporto fra turismo e comunicazione è inscindibile e strategico, in quanto deve riuscire a far arrivare un messaggio contenutistico ai destinatari (turisti), evidenziando valori, capacità di ricezione, infrastrutturali e innovative, offerte culturali che valorizzano il patrimonio del territorio e i servizi di accoglienza che troveranno (in questo caso completamente assenti a Siena).

Non sarebbe poi una cattiva idea, soprattutto per una città in ginocchio come Siena, pensare al coinvolgimento e alla collaborazione con aziende private presenti nel territorio.

Don Brunetto e Selfie-Woman dovrebbero capire che la comunicazione oltre alle caratteristiche sopra ricordate, dovrebbe essere costante e continuativa e non fatta a singhiozzi come fanno loro per promuovere localmente le festicciole o i brindisini che via via fanno e organizzano. Fossero anche per eventi importanti, le campagne brevi ed eclatanti (spesso costose) producono quasi sempre risultati modesti.

A Siena mai un Assessorato al Turismo aveva avuto le somme che ha invece avuto a disposizione con il mandato di Don Brunetto (ce lo ricorda sempre Selfie-Woman ad ogni piè sospinto, rimarcando che il brindisino di turno, come il costosissimo portale EnjoySiena, sono offerti con i proventi dell’imposta di soggiorno).

Mai erano stati sperperati tanti denari. Mai così male e senza i risultati.

E’ triste essere costretti a constatare il fallimento in questa città delle politiche sul turismo, dell’assenza di strategie o di programmazione. I terribili episodi portati a termine dal vile terrorismo ha fatto sì che i turisti cercassero mete alternative per i loro viaggi, più sicure, e fra queste ne ha sicuramente beneficiato il Bel Paese. Purtroppo Siena non si è fatta trovare pronta e preparata.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti.

Mara Morini

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  1. 11 ottobre 2016 alle 9:01 am

    sono perfettamente d’accordo su quanto scritto e nell’occasione mi permetterei di aggiungere che anche la stampa (cartacea) seguendo le indicazioni di Palazzo fanno vedere una città che non c’è. Ma è mai possibile che non si riesca a mandare a casa questi incapaci, arroganti, presuntuosi e bugiardi che continuano dopo avere distrutto una Banca a rovinare la ns Città.

  2. Vareno C.
    11 ottobre 2016 alle 9:21 am

    condivido parola per parola

  3. Giorgio Manasse
    11 ottobre 2016 alle 2:09 pm

    La cosa allucinante è che nessuno di questi conclamati inetti pagherà il conto. Ne continueremo a parlare anche dopo, per anni, dei danni che hanno fatto, ma i vari Mancuso, Valentini, Pallai e Maggi saranno tranquilli e indisturbati. Forse a farsi qualche selfie. D’altronde, vi sembra che al Ceccuzzi o al. Mussari qualcuno abbia fatto qualcosa?

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